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Una serie di opere prestigiose dei grandi maestri russi.

La galleria ospita dal 1995, come unica tappa meridionale, la mostra itinerante "NON SOLO LENIN" dipinti dei Maestri Russi realizzati dal 1919 al 1990, opere presentate fra l''altro negli intervalli pubblicitari del Maurizio Costanzo show.

L''idea risale ai tempi in cui Leningrado ospita una mostra di Morandi. A contatto diretto con quella realtà dl curatore, Franco Solmi, ebbe la conferma della grande potenzialità espressiva della cultura russa e di quanto poco si conoscesse in Occidente di un largo tratto di storia visiva di quel Paese.

Su indicazione dello stesso Solmi si pensò a una serie di iniziative tendenti a far confluire in Italia opere pittoriche di un periodo da molti frettolosamente inglobato sotto l''etichetta del Realismo socialista. 

Quella mostra su Morandi tenuta all''"Ermitage" nel 1989 segnò l''inizio di un''avventura che solo ora ha trovato la strada giusta. I dipinti raggruppati all''epoca, per essere portati in Italia sono rimasti bloccati a Mosca per quattro anni. Trovare il sistema di portare in Italia questo apparato iconografico non è stato facile. Una volta riusciti, ecco nascere la mostra itinerante "Non solo Lenin", una iniziativa che intende mettere a confronto la cosiddetta "arte di Stato" con autori che hanno cercato di esprimersi al di fuori del dettato ideologico e politico del sistema comunista. 

Gli artisti al centro di questa iniziativa sono sei: da un lato Godgoldt, Sedov, Verkman, dall''altro Dvoretskij, Kondrashin e Fedorov. Gli esempi di maggiore contrapposizione sono dati da Godgoldt, artista perfettamente in linea con un''ideologia marcatamente eroica e trionfalistica, e Dvoretskij, pittore lontano dal gruppo che ha contribuito alla mitografia del regime. Da notare che Godgoldt, in occasione del centenario della nascita di Lenin, venne incaricato dal Politburo di predisporre i grandi murales che tappezzarono per un anno Mosca esaltando così il ricordo del maggiore ispiratore della Rivoluzione d''Ottobre. Quanto a Dvoretskij, è morto nel 1991 lasciandoci un''accorata testimonianza di un periodo che ha vissuto al di fuori del compromesso. 

Sono stati pubblicati 3 volumi di una collana di 6 dove sono presi in esame vari aspetti di una tendenza che ha caratterizzato il periodo che va dalla fine delle avanguardie alla definitiva apertura del mondo culturale. Apertura segnata dal crollo del Muro di Berlino.

Vai ai quadri della mostra "Non Solo Lenin"


 

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